RANA PESCATRICE

Lophius piscatorius L.

Cro.: Grdobina. Dan.: Havtaske, bredflab. Fra.: Baudroie. Gre.: Vatrochópsaro. Ing.: Anglerfish. Nor.: Breiflabb. Ola.: Zeeduveil, hozemond. Por.: Tamboril. Spa.: Rape. Ted.: Seeteufel, Angler

NOMI DIALETTALI

La Rana pescatrice è anche chiamata Rospo. I nomi dialettali disponibili in letteratura sono: Rospo marino (Abruzzo); Piscatrice (Calabria); Piscatrice nera, Rattale (Campania); Diavolo de mar, Rospo de fango (Friuli Venezia Giulia); Giudìo, Martino (Lazio); Gianello, Giudio (Liguria); Rospo grosso (Marche); Piscatrice (Puglia); Piscatrixi (Sardegna); Magu, Diavuli di mari (Sicilia); Boldrò, Bordrò (Toscana); Dia-volo de mar, Pesce rospo (Veneto).

DOVE VIVE

Lophius piscatorius è presente su fondi sabbiosi, fangosi o detritici dai 50 metri fino a profondità notevoli (500 - 1000) m.

COME VIVE

La Rana pescatrice non è una buona nuotatrice; vive solitaria, immobile, ben mimetizzata e semisepolta nel fondo, dove attira le prede agitando il filamento (illicio) posto sul bordo superiore della grande bocca.

LA RIPRODUZIONE

La riproduzione è in Mediterraneo nel periodo invernale- primaverile. Le uova sono riunite in nastri gelatinosi e fluttuanti, lunghi fino a 10 metri e larghi anche 1 metro, che arrivano a contenere più di un milione di uova. Queste sono sferiche (diametro di 2-3 mm) e contengono una goccia oleosa. Alla schiusa, dopo 2-3 giorni, la larva pelagica misura circa 4 mm ed assume poco dopo una intesa colorazione nera e lunghe appendici. Ad una lunghezza di 5 cm, la piccola rana pescatrice prende l'aspetto e le abitudini dell'adulto.

COSA MANGIA

La dieta di questa specie vorace predatrice è composta principalmente di pesce, attirato per mezzo dell'illicio (primo raggio modificato della pinna dorsale) usato come esca (filamento piscatorio). Le larve fino a 5 cm si nutrono di plancton.

COME RICONOSCERLA

La Rana pescatrice è un Pesce osseo di medio-grandi dimensioni e di aspetto inconfondibile. La testa è appiattita ed allargata, come la parte anteriore del corpo, e di forma ovale (vista dall'alto), mentre il tronco è conico. La bocca è molto ampia e con mascella inferiore (mandibola) prominente. I denti robusti, molto acuti e rivolti verso l'interno sono in un'unica serie nella mascella superiore e in due in quella inferiore. Gli occhi sono situati al centro della parte superiore della testa. Sulla testa e sul corpo sono sparse numerose spine. Le spine di maggiori dimensioni sono presenti in coppie (la prima più corta) ai lati del bordo superiore della bocca e anteriormente alle pinne pettorali. La pelle è priva di squame e viscida.Le pinne dorsali sono due.La pinna dorsale anteriore ha il primo dei sei raggi isolato (illicio), che è situato al centro del margine superiore della bocca, molto allungato, con l'estremità allargata e divisa in due lobi e frangiata. La seconda pinna dorsale è presente nella metà posteriore del troncoLa colorazione del dorso è bruna, con sfumature violacee, olivacee o giallognole. Il ventre è biancastro. Le pinne sono più scure del dorso, in particolare quelle pettorali che hanno la parte inferiore nera.La Rana pescatrice può raggiungere i 2 m di lunghezza ed i 40 kg di peso, comuni sono gli individui di 20 - 100 cm.

COME DISTINGUERLA DALLE SPECIE SIMILI

Appartenente al genere, che è l'unico della famiglia in Mediterraneo, esiste solo un'altra specie di Rana pescatrice o Rospo (Lophius budegassa); L. piscatorius può essere distinto facilmente da L. budegassa, in particolare, per la forma dell'estremità dell'illicio che è divisa in due lobi e frangiata (unica ed allungata in L. budegassa), per la forma della testa che è più larga e per la colorazione più chiara del ventre (scuro in L. budegassa).

DIFFUSIONE E PESCA

La Rana pescatrice è comune lungo le nostre, in particolare sul versante Adriatico, ed ampiamente presente nel Mediterraneo, Mar Nero ed Atlantico orientale dalla Norvegia al Senegal. Lophius piscatorius è catturata dai pescatori professionisti principalmente con reti a strascico.La Rana pescatrice nel 1986 e nel 1995 ha raggiunto rispettivamente il 32° ed il 39° posto della speciale classifica delle prime 50 specie prodotte in Italia. La produzione è passata dalle 4.110 tonnellate prodotte nel 1986, alle 2.409 tonnellate del 1995 (dati FAO, elaborazione ISMEA).

MERCATO

La Rana pescatrice è commercializzata principalmente fresca o congelata, intera o decapitata.Le famiglie italiane nel 1998 hanno acquistato 1.444 tonnellate di coda di rospo, con una diminuzione del 3.3 % rispetto al 1997.Il prezzo medio al chilogrammo nel 1998 è stato di 22.431 lire, con un aumento del 5.4 % rispetto al 1997 (ISMEA-Nielsen).

CONSUMO

La Rana pescatrice ha carni ottime, molto apprezzate dai consumatori, che apprezzano in particolare la parte del tronco che viene chiamata "coda di rospo". Dal punto di vista nutrizionale, 100 g di parte edibile (carni) di Rana pescatrice fresca contengono 12.8 g di proteine; 1 g di grassi, 0.2 g di zuccheri, oltre a 28 mg di Calcio; 0.4 mg di Ferro; 165 mg di Fosforo, 0.12 mg di Vitamina B1 e 0.05 di Vitamina B2.

LA RICETTA

La Rana pescatrice, ed in particolare la "Coda di rospo" ha tra le preparazioni migliori il forno, il gratin, la griglia, ecc. Proponiamo una ricetta della tradizione peschereccia in cui era utilizzata solo la testa, in quanto si preferiva vendere la "coda":

Risotto di testa di rospo

Per 4 persone

1 testa di Rana pescatrice (da circa 2 Kg)
400 g di riso
500 g di pomodori ben maturi spellati
poco peperoncino
prezzemolo tritato finemente
sale, olio extravergine di oliva

Lavare la testa e lessarla in poca acqua (da conservare). Dopo averla fatta raffreddare, pulire la testa. In un tegame di alluminio, soffriggere leggermente l`aglio ed il peperoncino, aggiungere i pomodori, poca acqua di bollitura e salare leggermente. Far cuocere per alcuni minuti, aggiungere la polpa della testa di pescatrice e dopo poco il riso. Cuocere il riso per circa 20 minuti, aggiungendo di tanto in tanto l'acqua di bollitura facendola ritirare.A cottura ultimata, mettere il riso in un piatto da portata, spolverare con prezzemolo finemente tritato e servire caldo.